IL TERRA- SETTEMBRE / OTTOBRE 2011
Come la posizione di seduto, anche questa è una posizione che il cane assume naturalmente, in condizioni di rilassatezza, quando si sente tranquillo e al sicuro, e vicino alle persone (o ai cani con cui vive) che ama e conosce bene.
L’utilità del terra possiamo constatarla nella gestione quotidiana del cane da ferma: infatti se insegnato correttamente questo esercizio permette di arrestare l’animale in qualsiasi circostanza, che stia per far frullare il selvatico o che stia per inseguirlo, oppure se s’allontana troppo, vogliamo fargli cambiare direzione, o richiamare la sua attenzione per dargli nuove disposizioni ; lo trovo molto utile anche quando voglio fare restare il cane per un periodo di tempo più o meno lungo in un dato posto, infatti questa posizione risulta la più comoda per lui e lo stanca poco.
| Nell’educazione di base generale, volta non a indirizzare l’allievo all’attività venatoria, per far star fermo il cane sul posto gli si insegna un comando a parte, il “RESTA!”, ma siccome a caccia la necessità può spingere il conduttore a voler fermo il cane nel posto in cui si trova, anche se a distanza da lui, usare 2 comandi (TERRA + RESTA) può essere poco agevole, pertanto può rivelarsi utile addestrare il cane a restare a terra fino a quando gli viene richiesto di partire. Naturalmente con questo metodo non dobbiamo abusare della pazienza del cane lasciandolo in quella posizione per troppo tempo a nostro piacimento: il cane la vedrebbe come una tortura. Il terra deve essere sempre seguito dall’invio in avanti, volto a fargli riprendere la cerca. |
È un esercizio che non tutti i cani accettano di fare di buon grado (inizialmente li infastidisce tutti, chi più chi meno), infatti, si mettono in questa posizione solo se sono a proprio agio, e non sempre acconsentono a mettersi a terra davanti a persone sconosciute o a situazioni che li mettono a disagio.
Quando insegniamo al cane ad espletare un qualsiasi compito (ancora di più durante l’esercizio del terra) dobbiamo considerare due fattori, di cui purtroppo molto spesso si tende a non tener conto: il terreno deve essere morbido e comodo, in modo che l’animale ci si possa adagiare senza fastidi, e dobbiamo far posizionare il cane in modo che non abbia il “sole in faccia” a dargli fastidio.
Molti cani spesso sono riluttanti ad eseguire un esercizio, non perché sono disobbedienti, dispettosi o non comprendono, ma perché vengono infastiditi dai fattori sopra citati.
Un altro modo di facilitare e velocizzare l’apprendimento dell’esercizio è quello di scomporlo in più parti:
ATTREZZATURA NECESSARIA PER L’INSEGNAMENTO:
ü Bocconi premio (wurstel o altro) o giochini (nel caso il cane non sia goloso)
ü Marsupio, pantalone o gilet, provvisti di tante tasche larghe, per contenere i premi; evitate le bustine e non tenete sempre i premi in mano: non deve abituarsi a lavorare solo se vede che avete del cibo!
1FASE: chiedere al cane il seduto, premiandolo esclusivamente con un “BRAVO!” molto blando e pacato (evitiamo di eccitare il cane mostrando troppa euforia poiché tenderebbe a rialzarsi). A questo punto si ricorre a un “boccone-esca”: mettiamo il cane in posizione seduta e pian piano inchiniamoci a terra facendogli annusare il boccone che abbiamo nella mano; dirigiamo quindi, molto lentamente, il boccone verso il petto del cane, poi verso il basso e leggermente verso di noi,assicurandoci che lui continui a seguirlo col naso; quando le zampe anteriori saranno ben distese e il torace si appoggerà a terra lo premieremo col boccone e col “BRAVO!”.
2FASE: quando avrà memorizzato bene la sequenza precedente, partendo dal cane in posizione seduta, potremo fare il gesto come se avessimo il boccone in mano, e quando avrà raggiunto la posizione da noi desiderata lo premieremo col boccone e con lodi.
3FASE: a questo punto, sempre col cane seduto, potremo accompagnare il gesto per far distendere il cane con l’etichetta “TERRA!”, e, appena avrà eseguito lo premieremo con lodi e bocconi.
4FASE: questo è il momento in cui possiamo levare il gesto e, dalla posizione seduta, chiedere il “TERRA!” al cane premiandolo col boccone e con le lodi.
5FASE: avendo appreso benela FASE4, partendo col cane in piedi sulle quattro zampe, pronunceremo la parola “TERRA!”, e quando si metterà in tale posizione lo premieremo con le lodi, alternando invece il boccone .
6FASE: il cane sa ora fare l’esercizio, pertanto possiamo togliere gradualmente il boccone, premiandolo però sempre a voce, e facendolo permanere in questa posizione pian piano sempre di più, aumentando progressivamente il tempo.
In questo modo il cane ha appreso la base del “terra” ma per un esercizio sicuro ed efficace ci vuole tanto allenamento, tanto lavoro e tanta pazienza.
Dovrà poi gradualmente imparare a mettersi a terra anche a una certa distanza da noi, davanti a una distrazione forte, al fischio e allo sparo. Tutto questo dopo un minuzioso addestramento volto non a limitare le caratteristiche del soggetto ma a esaltarle!
IL METODO APPENA ILLUSTRATO E’ SOLO UNO DEI TANTI METODI ESISTENTI PER INSEGNARE GENTILMENTE IL TERRA AL CANE; E’ SOLITAMENTE QUELLO PIU’ FACILE PER LA MAGGIOR PARTE DEI CANI , MA NON TUTTI LO ACCETTANO DI BUON GRADO .
MOLTO SPESSO STA ALLA FANTASIA DI CIASCUNO TROVARE UN MODO PER INSEGNARE UN ESERCIZIO AL CANE , RISPETTANDO I DUE PARAMETRI FONDAMENTALI: IL METODO DEVE RISPETTARE IL CANE E DEVE FUNZIONARE!
N.B.
L’addestramento al “terra!” sembra un esercizio banale (nonostante non lo sia affatto!!!), ma se non si è in grado di svolgerlo in tutta sicurezza, senza rischiare di compromettere l’ausiliare, è meglio ricorrere preventivamente all’aiuto di uno specialista del settore.







