LA SCELTA DEL CUCCIOLO -NOVEMBRE / DICEMBRE 2010-
La scelta dell’ausiliare adatto alle nostre esigenze è una fase importantissima non meno dell’educazione e dell’addestramento dello stesso.
È meglio un maschio o una femmina?
Un meticcio o un cane di razza?
Cucciolo?cucciolone?adulto?
Esaminiamo brevemente le tre questioni, premettendo che ogni cane (maschio o femmina, di razza o non) è diverso dall’altro e che ci sono varie eccezioni;
inoltre bisogna aggiungere che il tipo di scelta è soggettivo in base a quello che ognuno di noi cerca in un cane da lavoro, qual’è il cane da ferma.
Il sesso dell’animale non influisce sull’intelligenza dello stesso, ma la scelta del maschio o della femmina dipende dalle nostre necessità. Esaminiamo i pro e i contro:
| vantaggi | svantaggi | |
| Maschio |
|
|
| Femmina |
|
|
Esaminiamo ora la questione della razza del cane: personalmente ho avuto la fortuna e la possibilità di vedere cani meticci fermare e riportare in modo corretto quanto i cani di razza.
Al momento della scelta il cucciolo, di razza e non, presenta sempre un grosso punto interrogativo, infatti non possiamo prevedere con esattezza la presenza di eventuali doti venatorie eccellenti in un cucciolo di due- tre mesi; certo è che un cane di razza ben allevato e selezionato per quelle precise caratteristiche morfo- funzionali e caratteriali ci offre delle garanzie maggiori perchè abbiamo già un’idea (conoscendo ovviamente la razza, le sue caratteristiche, la linea di sangue,e i risultati conseguiti dai suoi predecessori) di come, se ben socializzato, educato e poi addestrato, potrebbe lavorare il cane.
Nel caso dei cani da ferma –cani da lavoro quindi- per ridurre i rischi, dovremo scegliere sempre un cucciolo figlio di cani “cacciatori”, possibilmente da un allevamento se vogliamo ulteriori garanzie.
Certo si trovano spesso ottimi cani anche dai privati, io stesso ho preso i miei ausiliari da privati, ma conoscevo però le linee di sangue, il modo in cui venivano allevati e i risultati conseguiti dai genitori.
Concludo la questione ricordando al lettore che ogni cane è un caso a se, che prima di acquistare un cucciolo bisogna informarsi oltre che sulla razza, sui bisogni di quest’ultima, e che spesso un cucciolo senza pedigree può darci tante soddisfazioni quanto un campione selezionato. Dipende tutto dalla fortuna di incappare in un buon soggetto e dal modo in cui custodiamo questo tesoro.
Meglio un cucciolo, un cucciolone o un adulto?
| Vantaggi | Svantaggi | |
| Cucciolo |
|
(dall’8° alla 10° settimana di vita)
|
| cucciolone |
|
|
| adulto |
|
|
Personalmente per quanto più impegnativo, e talvolta difficile da seguire, preferisco il cucciolo di 2 mesi, perchè mi piace essere non solo parte della sua educazione, della sua socializzazione e del suo addestramento, ma anche parte della sua personalità e del suo carattere, esser parte fin dall’inizio di quel rapporto speciale a “due” che vi è tra uomo e cane.
Parliamo ora della scelta del cucciolo: come detto precedentemente, non è possibile stabilire con certezza come sarà il nostro cucciolo morfologicamente e caratterialmente.
Per ciò che riguarda la mia esperienza io scelgo solitamente molto accuratamente l’allevamento (o il privato) e m informo approfonditamente per quello che è possibile sui genitori (quando è possibile voglio vederli entrambi); inoltre non prendo mai il cucciolo prima dei due mesi, periodo durante il quale il cucciolo impara i fondamenti della socializzazione inter e intraspecifica; tale cucciolo non deve presentare il ventre gonfio dovuto a infestazioni di parassiti, croste epidermiche, muco, o materiale cisposo in prossimità degli occhi. Non deve poi mostrarsi apatico, nè aggressivo, ne timoroso, ma socievole, curioso e interessato a interagire con l’uomo e i suoi conspecifici. E perchè no, la scelta deve anche dipendere dal mio gusto personale riguardo all’aspetto (anche, ma non solo!), magari il colore, un’ espressione o un modo di fare che possano attrarmi maggiormente.
Daltronde la cinofilia non è pura razionalità, ma passione, sensibilità, sintonia ed empatia e non si può prescindere da questo. Ma non per questo dobbiamo lasciar dominare la scelta del cucciolo dal solo gusto estetico: bisogna dosare il più possibile razionalità e irrazionalità onde evitare delusioni che potrebbero portarci a vivere male il rapporto col nostro ausiliare, nonchè compagno di vita.









