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LA SCELTA DEL CUCCIOLO -NOVEMBRE / DICEMBRE 2010-

i fratellini di Navarre, a 40 giorni di vita. (propr. F. Bandino)

La scelta dell’ausiliare adatto alle nostre esigenze è una fase importantissima non meno dell’educazione e dell’addestramento dello stesso.

È meglio un maschio o una femmina?

Un meticcio o un cane di razza?

Cucciolo?cucciolone?adulto?

Esaminiamo brevemente le tre questioni, premettendo che ogni cane (maschio o femmina, di razza o non) è diverso dall’altro e che ci sono varie eccezioni;

inoltre bisogna aggiungere che il tipo di scelta è soggettivo in base a quello che ognuno di noi cerca in un cane da lavoro, qual’è il cane da ferma.

Il sesso dell’animale non influisce sull’intelligenza dello stesso, ma la scelta del maschio o della femmina dipende dalle nostre necessità. Esaminiamo i pro e i contro:

vantaggi svantaggi
Maschio
  • Il cane può essere attivo e utilizzato in qualsiasi periodo insieme ad altri cani poichè non presenta l’inconveniente del calore
  • Solitamente ha un olfatto superiore a quello della femmina dovuto al fatto che in natura viene utilizzato anche per la ricerca di femmine disponibili alla riproduzione

  • A seconda della razza e del carattere può tendere a imporsi e a intraprendere la scalata gerarchica
  • Potrebbe non andare daccordo con gli altri maschi
  • Talvolta (a seconda del carattere dell’individuo e del suo grado d’indipendenza) può tendere a scappare alla ricerca di femmine in estro, per perlustrare il territorio o semplicemente per sfogare i suoi bisogni di predatore.

Femmina
  • Matura prima del maschio
  • È meno soggetta alle distrazioni (eccetto che durante l’estro), quindi più ricettiva e attenta verso l’addestramento
  • È meno propensa alla scalata gerarchica e a mostrare comportamenti dominanti verso l’uomo
  • Calore 2 volte l’anno
  • Presenta il rischio di contrarre la gravidanza isterica

Esaminiamo ora la questione della razza del cane: personalmente ho avuto la fortuna e la possibilità di vedere cani meticci fermare e riportare in modo corretto quanto i cani di razza.

Al momento della scelta il cucciolo, di razza e non, presenta sempre un grosso punto interrogativo, infatti non possiamo prevedere con esattezza la presenza di eventuali doti venatorie eccellenti in un cucciolo di due- tre mesi; certo è che un cane di razza ben allevato e selezionato per quelle precise caratteristiche morfo- funzionali e caratteriali ci offre delle garanzie maggiori perchè abbiamo già un’idea (conoscendo ovviamente la razza, le sue caratteristiche, la linea di sangue,e i risultati conseguiti dai suoi predecessori) di come, se ben socializzato, educato e poi addestrato, potrebbe lavorare il cane.

Nel caso dei cani da ferma –cani da lavoro quindi- per ridurre i rischi, dovremo scegliere sempre un cucciolo figlio di cani “cacciatori”, possibilmente da un allevamento se vogliamo ulteriori garanzie.

Certo si trovano spesso ottimi cani anche dai privati, io stesso ho preso i miei ausiliari da privati, ma conoscevo però le linee di sangue, il modo in cui venivano allevati e i risultati conseguiti dai genitori.

Concludo la questione ricordando al lettore che ogni cane è un caso a se, che prima di acquistare un cucciolo bisogna informarsi oltre che sulla razza, sui bisogni di quest’ultima, e che spesso un cucciolo senza pedigree può darci tante soddisfazioni quanto un campione selezionato. Dipende tutto dalla fortuna di incappare in un buon soggetto e dal modo in cui custodiamo questo tesoro.

Meglio un cucciolo, un cucciolone o un adulto?

Vantaggi Svantaggi
Cucciolo
  • è più facile da abituare a nuovi ambienti e situazioni
  • possiamo “plasmarlo più facilmente rispetto alle nostre esigenze”
  • si affeziona subito e facilmente al nuovo proprietario

  • bisogna cominciare tutto da zero
  • combina un sacco di guai perchè ancora immaturo e teso alla conoscenza dell’ambiente e di tutto ciò che lo circonda “assaggerà ”qualsiasi cosa che gli capiti a portata di dentini
  • bisogna spiegargli dove fare i bisogni
  • non ci sono ancora le garanzie riguardo la corretta costruzione morfo-funzionale del soggetto
  • spesso incosciente non conosce i pericoli
  • soggetto a traumi comportamentali sopratutto nel periodo sensibile dell’impronta permanente della paura

(dall’8° alla 10° settimana di vita)

cucciolone
  • l’aspetto e le proporzioni sono simili a quelle dell’adulto e anche le doti caratteriali cominciano a emergere
  • l’educazione sarà già a buon punto e probabilmente se siete fortunati il cane sa già andare al guinzaglio e saprà dove deve fare i suoi bisogni

  • combina un minor numero di guai rispetto al cucciolone, ma di maggiore entità
  • è il periodo in cui il cane apprende che esistono le gerarchie e potrebbe (sopratutto se maschio) tendere ad imporsi: è importante affrontare serenamente ma con decisione questo fenomeno, ponendo dei limiti ben definiti e comprensibili al cane, possibilmente con l’aiuto di un esperto che può consigliarci il modo migliore per lavorare con lui
adulto
  • è già perfettamente completo morfo-funzionalmente e caratterialmente, una sicurezza in più riguardo alla scelta del nostro soggetto
  • solitamente già educato e addestrato (se usato per l’attività venatoria, e in questa sede proprio su questi soggetti incentriamo le nostre attenzioni)
  • se si riesce a conquistarlo si affeziona in modo maggiore e più radicato al nuovo proprietario rispetto al cucciolo
  • se ha qualche problema a livello caratteriale è più difficile da risolvere, perchè il carattere del cane è già formato e questa abitudine ben radicata in lui, conscio dei propri mezzi
  • ci mette un po piu tempo del cucciolo e del cucciolone ad affezionarsi
  • il tempo da passare con lui è sicuramente minore visto che è già in età adulta

Personalmente per quanto più impegnativo, e talvolta difficile da seguire, preferisco il cucciolo di 2 mesi, perchè mi piace essere non solo parte della sua educazione, della sua socializzazione e del suo addestramento, ma anche parte della sua personalità e del suo carattere, esser parte fin dall’inizio di quel rapporto speciale a “due” che vi è tra uomo e cane.

Parliamo ora della scelta del cucciolo: come detto precedentemente, non è possibile stabilire con certezza come sarà il nostro cucciolo morfologicamente e caratterialmente.

Cesare, splendido cucciolo di Setter Inglese, di C. Corsale

Per ciò che riguarda la mia esperienza io scelgo solitamente molto accuratamente l’allevamento (o il privato) e m informo approfonditamente per quello che è possibile sui genitori (quando è possibile voglio vederli entrambi); inoltre non prendo mai il cucciolo prima dei due mesi, periodo durante il quale il cucciolo impara i fondamenti della socializzazione inter e intraspecifica; tale cucciolo non deve presentare il ventre gonfio dovuto a infestazioni di parassiti, croste epidermiche, muco, o materiale cisposo in prossimità degli occhi. Non deve poi mostrarsi apatico, nè aggressivo, ne timoroso, ma socievole, curioso e interessato a interagire con l’uomo e i suoi conspecifici. E perchè no, la scelta deve anche dipendere dal mio gusto personale riguardo all’aspetto (anche, ma non solo!), magari il colore, un’ espressione o un modo di fare che possano attrarmi maggiormente.

Daltronde la cinofilia non è pura razionalità, ma passione, sensibilità, sintonia ed empatia e non si può prescindere da questo. Ma non per questo dobbiamo lasciar dominare la scelta del cucciolo dal solo gusto estetico: bisogna dosare il più possibile razionalità e irrazionalità onde evitare delusioni che potrebbero portarci a vivere male il rapporto col nostro ausiliare, nonchè compagno di vita.

Navarre, Pointer Inglese (prop. R.Vargiu)

 

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