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www.mediterraneaonline.eu

Intervista a Dino Deiana, educatore cinofilo, sul concetto di cittadinanza a 4 zampe

di Veronica Matta

Il bisogno di avere un cane, sia in campagna sia in citta, è sempre maggiore. Il cane è stimolante per le famiglie: dà e riceve affetto; è uno strumento di educazione per i giovani; è utilizzato come terapia per i “malati”; è uno stimolante al moto e alla socializzazione degli anziani; è diventato una fonte di reddito.
È mia convinzione che l’uomo non sia al centro del mondo e che il cane non ruoti o non debba ruotargli attorno. È possibile attuare una “rivoluzione copernicana” in campo cinofilo? Come Copernico aveva messo il Sole, e non la Terra, al centro dell’universo, possiamo porre al centro il cane e non l’uomo, lavorando insieme ad una nuova visione dell’universo cinofilo?
Si può parlare di cittadinanza quando si dibatte sui diritti e sui doveri del “cane” in un Paese cosi “accogliente” come l’Italia? Possono i nostri amici a 4 zampe, essere riconosciuti socialmente e poi politicamente, come cittadini?


1) Benvenuto Dino a Mediterranea online, raccontaci il tuo percorso da educatore cinofilo.

Il mio amore per i cani è sbocciato nel 2000, quando, ancora terrorizzato dai cani, conobbi Wally, il mio primo cane: scoprii con questo pastore tedesco che spesso si ha paura di qualcosa solo perché non la si conosce. Mi armai di tutto il leggibile sui cani e sull’addestramento e non senza errori, dispiaceri, ma anche con qualche piccolo successo riuscii nel corso degli anni ad addestrare a modo mio, i miei cani e quelli di amici e parenti.
Tanto studio e tanti sforzi furono premiati quando entrai in contatto col centro cinofilo “Mi FIDO di Te” e presi la qualifica di educatore cinofilo, ricevendo successivamente il riconoscimento APNEC (Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili) e LIBERTAS. Ultimo passo in ordine di tempo: il conseguimento della qualifica di giudice cinofilo regionale UCS (Unione Cacciatori Sardegna) per cani da ferma. Collaboro anche con riviste del settore divulgando un modo a mio parere corretto di gestire il cane.
La strada è ora aperta a miglioramenti, a una sana crescita, a tante smentite delle mie convinzioni e a modi sempre migliori di crescere, vivere e amare il cane.

2) Ancora troppo scarse le risposte concrete date dalle amministrazioni locali sarde per soddisfare le esigenze manifestate dai proprietari di animali che hanno la necessità di condividere il proprio tempo con i propri cani negli spazi urbani. Come educatore cinofilo pensi che il cane sia trattato come cittadino di 4^ classe?

Cittadino di 4^ classe? Purtroppo in molte realtà, isolane e non, al cane non viene attribuito nemmeno il riconoscimento di “essere senziente e pensante”, figuriamoci il riconoscimento stesso di cittadino declassato alla 4^ classe. La cultura cinofila in Sardegna è legata per lo più alla caccia e alla pastorizia, in qualche caso alla guardia, ma il cane molto spesso viene visto solo come un mezzo per arrivare ai propri scopi, e le stesse amministrazioni molto spesso danno scarsa importanza a problemi, quali il randagismo e le esigenze fondamentali degli animali. È anche vero che negli ultimi tempi qualcosa sembra cambiare, e soprattutto nelle realtà cittadine ove il cane si sta guadagnando una posizione come membro della famiglia, i proprietari prendono coscienza che tale posizione richiede maggiori cure, attenzioni (non solo veterinarie), ma soprattutto un’educazione che porti l’animale a vivere serenamente il contesto urbano- familiare. Questo è un primo passo che potrebbe portare a una maggiore accettazione del cane da parte dell’uomo in ogni contesto, ma ritengo che sia ancora presto per parlare di “riconoscimento di cittadinanza del cane”.

3) Circa 6000 anni fa l’uomo iniziò a tenere il cane come animale da compagnia ma solo dal secolo scorso questa “specializzazione” ha assunto proporzioni notevoli sulla sua e sulla nostra vita quotidiana. La vita del cane nella società moderna, se riflettiamo sul cambiamento del ruolo del cane rispetto al passato, che funzione sociale preponderante assume?

Fino a cinquanta anni fa il cane veniva allevato, almeno per quanto riguarda la nostra isola, esclusivamente come animale da lavoro. Le mansioni svolte da questi animali erano quelle di guardiani delle greggi, bovari da conduzione e cacciatori. La selezione era veramente dura e spietata e gli elementi che non erano adatti al lavoro per cui erano stati selezionati venivano soppressi (a quel tempo non esisteva il randagismo, grave pericolo per gli armenti): la gente non poteva permettersi il lusso di mantenere un animale che non era in grado di “compiere il suo dovere”.
Attualmente le condizioni di vita e le mansioni del cane in alcune zone dell’isola rimangono pressoché invariate, ma si sta riscoprendo, con l’abbandono delle campagne, soprattutto nelle zone costiere la funzione del cane quale compagno della vita di tutti i giorni. La vita dei nostri animali sta volgendo verso una urbanizzazione che li porta ad essere dei “pantofolai disoccupati”, che non devono più superare prove di selezione estreme riguardo l’essere adatti o no a una certa mansione; le condizioni di vita del cane pian piano vanno migliorando, ma tutto ciò espone lui e il proprietario ad altri problemi, legati alla ristretta convivenza, alla mancata soddisfazione dei suoi bisogni primari, e alla scarsa cultura cinofila che porta molte persone a scegliere con molta leggerezza di adottare un cane o, nello specifico, una razza in particolare.

4) Pensi che in futuro, si arriverà a riconoscere cittadinanza piena ai nostri amici a 4 zampe? Pensi che al cane verrà finalmente riconosciuto lo status di cittadino, con la pienezza dei diritti civili e politici, al pari degli altri essere viventi?

Non siamo ancora arrivati a un riconoscimento di cane come cittadino, siamo molto indietro rispetto al resto dell’Italia, ma probabilmente diffondendo una giusta cultura, non solo fra i cittadini proprietari di cani ma anche fra le amministrazioni, potremmo arrivare entro pochi anni a una sana convivenza urbana coi nostri amici a quattro zampe. Tutto questo però necessita di un duro lavoro da parte di chi lavora nel settore.
Come già detto, è ancora presto, a mio parere, per parlare di “riconoscimento della cittadinanza del cane”.

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SUSY

meravigliosa cagnolona di quasi dieci anni

Una paralisi alle zampe posteriori la accompagna fin dalla nascita, ma i volontari AVAC Dolianova hanno scelto di regalarle la vita che qualunque cagnetto merita di avere.
La pelosa vive in una pensione a pagamento da tanti anni, ma i volontari, alla luce delle recenti emergenze, sono al collasso e per il mantenimento della piccola hanno bisogno di noi.
Si cerca per Susy un’adozione a distanza, anche da parte di più persone.
Un piccolo contributo può valere per Susy una VITA intera.
Per informazioni contattare l’AVAC Dolianova al 3206696458, avacdolianovafacebook@gmail.com , o  in alternativa contattare l’AVAC Dolianova su facebook.

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INAUGURAZIONE CENTRO  CINOFILO ” PRATO FIORITO ” CON STAGE DOG DANCE PER EDUCATORI CINOFILI!

GIORNATA DEDICATA AL FREE-STYLE
E AL CLICKER TRAINING CON LA DOTT.SSA FRANCESCA TRANI
(per gentile concessione del Centro Barking Dogs :) )
Coordinatore Nazionale DOG DANCE
Centro Sud: dr.ssa Francesca Trani
per la LIBERTAS settore CINOFILIA

Programma prima giornata:
Inizio h: 10.30
Presentazioni;
Parliamo di free-style e di clicker training;
Il clicker training nel free-style ; Esercizi di attenzione col proprietario;
Le prime figure del free-style;Lavorare con i target.

Pausa Pranzo h:13-14 (circa)

Inizio h: 14
Visione di alcuni video di free-style;
Altre figure del free-style; La musica;
Proviamo a concatenare alcuni esercizi …la nostra prima routine!!
Fine h: 18.30 (circa)

ATTREZZATURA RICHIESTA
Sedie, tavoli, pezzi di plastica morbida di diverse dimensioni.AVVERTENZE
I cani lavoreranno tutti al guinzaglio con una distanza tra loro
di almeno un paio di metri in un campo sufficentemente grande.
I proprietari dovranno munirsi di molti bocconcini gustosi pronti all’uso,
collare fisso o pettorina e guinzaglio di almeno 2mt.
Il ricordo che cane e proprietario devono avere della giornata dovrà essere piacevole e
rilassato , perciò se ci sono cani troppo stanchi o stressati
si consiglierà al proprietario di fare una pausa nel rispetto del loro amico.
Se ci sono cani con particolari problematiche occorre avvertire in anticipo l’organizzazione.

PER INFO:

info@ilpratofiorito.com

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Corso Base per Educatori Cinofili

Centro Educativo Cinofilo “mi FIDO di te”

Sta per iniziare il Corso Base per Educatori Cinofili!!!

Il “Corso Base per Educatori Cinofili” si terrà nelle seguenti date:
12-13 febbraio 2011;
26-27 febbraio 2011;
12-13 marzo 2011;
26-27 marzo 2011.

Alla fine del corso è prevista la
“QUALIFICA DI CONDUTTORE CINOFILO LIBERTAS – CONI”

Per maggiori info
www.mifidodite.com
Dott. Milko Congia
tel: 3387242485

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VIDEO

Bernardino Deiana, Educatore Cinofilo e Milko Congia, Presidente  del Centro Educativo Cinofilo Mi FIDO di Te e Navarre a Videolina Mattina


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Nell’ambito della più ampia iniziativa “DOLIA SI PRESENTA”, il giorno domenica 5 dicembre 2010, a partire dalle ore 15.30, l’AVAC sarà presente e dedicherà uno spazio ai nostri amici a quattro zampe. I volontari, grazie al preziosissimo contributo di Dino Deiana e di alcuni suoi colleghi (professionisti nell’educazione cinofila), promuoverà un momento di sensibilizzazione e informazione, nella convinzione che sia di fondamentale importanza rispettare e comprendere le peculiari caratteristiche dei nostri compagni di vita pelosi. Troppo spesso, proprio le difficoltà nella relazione tra noi e i nostri cagnetti e le poche conoscenze relative al loro linguaggio (specifico e differente dal nostro), costituiscono la premessa della scelta abbandonica o della restituzione ai rifugi. Vi aspettiamo numerosi. GRAZIE a chi ci aiuterà a diffondere un’iniziativa per noi davvero importante e GRAZIE ai professionisti che hanno accettato il nostro invito, dimostrando, come già in precedenti occasioni, la propria dedizione, professionalità e il profondo rispetto e amore verso i pelosi.
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Bernardino Deiana col suo cane, Navarre alla presentazione di “Ars Venandi”, in un servizio del Tg su Sardegna 1

 

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